Prodotti tipici

Il “Marrone biondo” dell’Appennino Bolognese è presente sul territorio sin da epoche remote e già selezionato dagli antichi Romani. Secondo la tradizione, esso deriva da alcune varietà colturali che prendono il nome dalla località di coltivazione come, ad esempio, il marrone di “Monghidoro”, di “Monte Pastore”, di “Monzuno”, di “Scanello”, di “Gavignano” ed altri ancora.


Il castagno: l’albero del pane

Il Castagno risulta essere una delle piante più rappresentative dell’Appennino italiano e diffusa su gran parte delle Regioni.
Il marrone biondo

Il “Marrone biondo” dell’Appennino Bolognese è presente sul territorio sin da epoche remote e già selezionato dagli antichi Romani.
Il consorzio castanicoltori dell’appennino bolognese

Il Consorzio dei Castanicoltori dell’Appennino Bolognese è composto da 160 proprietari di castagneti e di agricoltori sparsi nei Comuni della collina e della montagna bolognese.
Il progetto "marrone biondo": gusto e qualita’ dell’appennino bolognese

Il progetto vuole realizzare l’obiettivo di valorizzare la castanicoltura nel territorio dell’Appennino bolognese ed il particolare la produzione di “Marrone biondo” attraverso una concreta serie di interventi che legano la coltura del castagno alla “cultura” del suo territorio.
Percorsi e punto vendita

Pagina in allestimento.
Conservazione e ricette

Da centinaia di anni le cucine degli abitanti dell’Appennino Bolognese hanno realizzato ricette fantasiose per utilizzare il prezioso Marrone biondo nel migliore dei modi.
Fotogallery

Le forme e i colori che rendono unico il Marrone Biondo.
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I depliant del Consorzio Castanicoltori dell’Appennino Bolognese presentano una panoramica sulla storia del marrone biondo, sul consorzio e sul progetto, fino ai consigli sulla conservazione e sulle ricette per gustare al meglio questo prodotto.