Il “Marrone biondo” dell’Appennino Bolognese è presente sul territorio sin da epoche remote e già selezionato dagli antichi Romani. Secondo la tradizione, esso deriva da alcune varietà colturali che prendono il nome dalla località di coltivazione come, ad esempio, il marrone di “Monghidoro”, di “Monte Pastore”, di “Monzuno”, di “Scanello”, di “Gavignano” ed altri ancora.
Il castagno: l’albero del pane
Il Castagno risulta essere una delle piante più rappresentative dell’Appennino italiano e diffusa su gran parte delle Regioni.
Il marrone biondo
Il “Marrone biondo” dell’Appennino Bolognese è presente sul territorio sin da epoche remote e già selezionato dagli antichi Romani.
Conservazione e ricette
Da centinaia di anni le cucine degli abitanti dell’Appennino Bolognese hanno realizzato ricette fantasiose per utilizzare il prezioso Marrone biondo nel migliore dei modi.
Fotogallery
Le forme e i colori che rendono unico il Marrone Biondo.
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I depliant del Consorzio Castanicoltori dell’Appennino Bolognese presentano una panoramica sulla storia del marrone biondo, sul consorzio e sul progetto, fino ai consigli sulla conservazione e sulle ricette per gustare al meglio questo prodotto.